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Chi siamo

La "Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio" ha preso vita il 15 ottobre 2013 (Trento, Sala Fedrizzi del palazzo della Provincia) con la sottoscrizione del relativo Accordo di Programma istitutivo da parte di tutti i soggetti istituzionali partecipanti all'iniziativa.

Aderiscono alla "Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio" nove comuni della Val di Fiemme (Carano, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Daiano, Panchià, Predazzo, Tesero, Varena, Ziano di Fiemme); due comuni della Val di Fassa (Moena e Vigo di Fassa); la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità territoriale della Val di Fiemme; il Consorzio dei Comuni BIM Adige-Trento; la Magnifica Comunità di Fiemme e la Regola Feudale di Predazzo.

Quale soggetto responsabile (capofila) è stata individuata la Comunità territoriale della Val di Fiemme.

Obiettivo fondamentale dell'Accordo e quindi della Rete è la gestione unitaria e coordinata delle aree protette presenti in destra orografica del torrente Avisio in Val di Fiemme. Questo al fine della conservazione attiva delle aree medesime ma anche al fine della loro valorizzazione e riqualificazione in chiave educativa e turistico-ricreativa. L'Accordo prevede peraltro che detto obiettivo dovrà essere raggiunto integrando le esigenze di tutela ambientale con quelle di sviluppo delle attività umane ed economiche tradizionali come la selvicoltura, l'allevamento zootecnico, il pascolo, l'agricoltura di montagna, la fienagione, la caccia, la pesca, la raccolta dei funghi e dei frutti del sottobosco, ecc..

La "Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio" si caratterizza per la presenza di numerosi ambienti che esprimono significative valenze naturalistiche e paesaggistiche (torbiere, aree umide, ecosistemi forestali e cembrete su substrati calcareo-dolomitici, ambienti aridi, ecosistema fluviale del torrente Avisio).

Essa è composta in tutto da 25 "nodi" o "riserve" (6 S.I.C/Z.S.C., 18 riserve locali e l'area di protezione fluviale del torrente Avisio) per una superficie complessiva di 4.089 ettari, tutti ricadenti entro il territorio amministrativo degli undici comuni aderenti.

Quasi un terzo dell'intera superficie protetta, componente la rete di Fiemme, è di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme, l'ente storico valligiano la cui fondazione documentata risale almeno all'anno 1111.
 
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